Registrazione contratto locazione

Tutti i contratti di locazione e affitto di beni immobili devono essere registrati, indifferentemente dal loro valore, purché di durata superiore ai 30 giorni complessivi all’anno. La registrazione va effettuata entro 30 giorni dalla data di stipula del contratto (o dalla sua decorrenza, se antecedente) presso gli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate, dopo aver provveduto al versamento dell’ imposta di registro.

Il contratto di locazione deve essere redatto su fogli uso bollo. Per ogni quattro fogli (contenente al massimo 100 righe per foglio) va versata una marca da bollo (al momento attuale di € 14,62).

E’ utile ricordare che i contratti con durata inferiore al mese (durante tutto l’arco dell’anno) non sono soggetti a registrazione. Se la tipologia di contratto non è stata inclusa come atto pubblico o con scrittura privata autenticata, possono essere registrati solo quando vengono utilizzati. Il termine più corretto è in “caso d’uso”, e quindi gli atti vengono registrati solo quando vengono depositati presso le cancellerie giudiziarie per l’applicazione di attività amministrative o presso le amministrazioni dello Stato o degli enti territoriali e i rispettivi organi di controllo. In questo caso, i contratti stipulati per scrittura privata non autenticata sono soggetti ad Iva, a patto che tutte le pattuizione contenute nel contratto siano soggette a imposta.

L’obbligo della registrazione compete ai Notai od altri pubblici ufficiali, nel caso di contratti di locazione redatti in forma pubblica o per scrittura autenticata; alle parti contraenti (proprietario ed inquilino, o locatore e conduttore), in caso di scrittura privata non autenticata.

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