Decreto del Fare

Tante le novità che si possono riscontrare nei provvedimenti contenuti nel Decreto del “Fare” e nel provvedimento sulla semplificazione approvati dal Consiglio dei Ministri il 15 giugno 2013.

  • Giustizia civile: vi è stato il ripristino della mediazione obbligatoria per numerose tipologie di cause, con l’esclusione (richiesta dall’avvocatura) delle controversie per danni da circolazione stradale.
  • Equitalia: se l’unico immobile di proprietà del debitore è adibito ad abitazione principale, non può essere pignorato, ad eccezione dei casi in cui l’immobile sia di lusso o comunque classificato nelle categorie catastali quali ville e castelli.
  • Rateizzazione dei debiti tributari: fino a 72 rate mensili e, in caso di peggioramento delle condizioni economiche del debitore, una dilazione per ulteriori 72 rate mensili, con possibilità che sia la prima sia la seconda dilazione di pagamento possano essere aumentate fino a un massimo di 120 rate mensili.
  • Fondo di garanzia delle Pmi: per riattivare il circuito del credito, il decreto prevede il potenziamento del Fondo Centrale di Garanzia, per consentire l’accesso a una platea molto più ampia di piccole e medie imprese.
  • 5 miliardi per l’acquisto di nuovi macchinari: Le Pmi potranno accedere a finanziamenti a tasso agevolato per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo.
  • Infrastrutture: il decreto contiene misure, per un totale di oltre 3 miliardi di euro e con una ricaduta prevista a livello occupazionale di circa 30mila nuovi posti di lavoro (20mila diretti, 10 mila indiretti), in materia di infrastrutture.
  • Pubblica amministrazione: previsto per le imprese un indennizzo di 30,00 euro al giorno fino ad un massimo di 2.000,00 euro in caso di inosservanza del termine di conclusione del procedimento ad istanza di parte.

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